Pagina 1 di 2 Ambulatorio per l’Età Evolutiva L’ambulatorio per l’età evolutiva nato nel 1997 con una piccola equipe per un numero esiguo di casi, si è molto sviluppato negli ultimi 4-5 anni. Si è ampliato nel suo organico, oggi rappresentato da 2 equipe, ciascuna composta da neuropsichiatra infantile, psicologo, assistente sociale, logopedisti, terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva. Le patologie trattate riguardano soprattutto: - disturbi specifici dello sviluppo (disturbi del linguaggio, della coordinazione motoria, degli apprendimenti) e, in minor misura: - ritardi psicomotori e mentali - disturbi generalizzati. L’ambulatorio, nella sua pratica quotidiana, riprende la filosofia dell’”Associazione Scuola Viva”. Riconoscendo l’esperienza soggettiva nella sua unicità e nella sua peculiarità, prova a costruire i propri interventi d’equipe attorno all’individuo, rispettando il suo mondo fisico, psichico e relazionale. In ragione di questo, la presa in carico riabilitativa non riguarda unicamente il sintomo che l’Utente presenta, ma si estende nella definizione di una rete di comunicazione e di scambio con la sua famiglia e i suoi insegnanti. FOTO PROGETTO RIABILITATIVO Dopo la prima visita, i diversi componenti dell’equipe effettuano le valutazioni funzionali standardizzate, su cui si costruisce il progetto individualizzato in termini di tipologia di intervento, frequenza, durata. I criteri che definiscono le caratteristiche di ciascun progetto includono non solo la diagnosi clinica, l’età, il funzionamento adattivo del bambino in esame, ma anche, ad esempio, il suo assetto emozionale, l’assetto familiare e sociale, il livello di consapevolezza espresso sul problema dal bambino e dalla sua famiglia. Su questa base il lavoro proposto si articola sul problema specifico identificato, attraverso interventi mirati di logopedia e/o psicomotricità e nel rispetto delle linee guida di intervento per le patologie in oggetto (così come da normativa regionale). Inoltre si basa anche sulle tematiche correlate al problema specifico, attraverso interventi di piccolo gruppo gestiti insieme da più figure professionali, attraverso interventi di counseling familiare o di terapia psicologica individuale rivolta al bambino e/o al suo/suoi genitore/i ed attraverso incontri con l’assistente sociale. Ogni fase del progetto viene discussa periodicamente in equipe e condivisa con la famiglia del bambino in esame, per garantire una partecipazione attiva e consapevole di questa al percorso riabilitativo. Per progetti che includono la partecipazione ai GLH (Gruppo Lavoro Handicap, così come definito dalla Legge 104/92) l’intera equipe vi prende parte, incontrando presso la scuola frequentata dal bambino in oggetto il gruppo docenti e i genitori del bambino stesso, definendo così con loro una programmazione comune. Tali incontri hanno cadenza biannuale. Per tutti gli altri bambini sono comunque previsti scambi di comunicazioni ed informazioni con i docenti di riferimento.
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